Il concorso prende il via la notte del 14 agosto. Il vescovo benedice i gessetti che gli artisti useranno e il loro lavoro continua imperterrito fino al pomeriggio di Ferragosto. Le opere lasciate poi in balia degli eventi atmosferici, sono destinate a sciogliersi al primo acquazzone, rimanendo fedeli, nella loro stesura iniziale, solo negli scatti fotografici delle centomila, duecentomila persone che ogni anno la piccola frazione ospita.
'11 agosto 1425 Gian Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, con grida dichiarò il piazzale antecedente la chiesa luogo di "libero mercato di merci". Da allora, ogni Ferragosto, viene allestita la Fiera delle Grazie, un connubio tra sacro e profano, che costituisce un enorme laboratorio artistico all'aperto e un forte richiamo tradizionale per i mantovani. Proprio durante la grande festa del 14 e 15, si svolge l'annuale Incontro Nazionale dei Madonnari che raccoglie decine di artisti da tutto il mondo. I madonnari, pittori che dipingono con gessetti colorati sull'asfalto, creano grandi riproduzioni di quadri famosi d'arte sacra o immagini di propria fantasia dedicate alla Madonna o di stampo profano.