Qui finisce il muro dei ricordi..
Ero una presenza assente.. in attesa di avere la forza di guardarmi dentro con la speranza di trovare ancora qualcosa di valido da dire.
Solo quando vieni messo alle strette ti ricordi dove trovare quel coraggio di esporre l'anima ancora una volta. La tua ultima qui.
Aver avuto un posto intimo alla portata di tutti è un rischio che ti espone inevitabilmente al giudizio, agli occhi maliziosi, a quelli distratti. Pochi sguardi attenti.. e rare anime affini hanno colto la vera sostanza e l'invisibile essenza di un'anima in costante lotta con il cuore e con la testa.
Sono a un passo dal diventare più grande ma solo anagraficamente perché in realtà mi sento tanto piccola.. tanto impotente. Il 17 marzo dopo mesi di cure e corsa contro il tempo ho perso la mia gatta più piccola. Neve era tutta bianca con gli occhi verdi ed era bellissima. Io la chiamavo Bubù perché si nascondeva sempre. Il mio angelo che sapeva di latte e miele aveva la leucemia ed è morta tra le mie braccia senza che io potessi fare niente.
È stata più di un gatto. Era umana e mi ha dato più amore di quanto potesse contenere.
Come si supera una perdita così io non lo so davvero.
Sono abituata a perdere ma davvero stavolta non ero pronta.
Trovo la forza ogni giorno negli sguardi degli altri miei gatti non in quello delle persone.
Vorrei augurare a me stessa di tornare la Debora forte di un tempo e di essere intera non solo parte di me.
Grazie a chi mi ha amato e odiato è stato bello nonostante tutto.
Un abbraccio
Deb ❤️
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